Follow:
Italia, Toscana

Abbazia di San Galgano: la chiesa senza tetto

L’Abbazia di San Galgano era uno di quei luoghi che desideravo vedere da molti anni. Un appuntamento di lavoro in terra toscana me ne ha dato l’occasione.

La Toscana è una terra bellissima che visito sempre molto volentieri.
Non è lontanissima dal mio Veneto e, per questo, può essere meta anche di gite “mordi e fuggi”.
Qualche anno fa ho visitato un po’ di questa stupenda regione ma non avevo avuto modo di spuntare dalla mia lista dei luoghi da vedere l’Abbazia di San Galgano.
Un appuntamento di lavoro me ne ha dato finalmente l’occasione.

L’abbazia di San Galgano: la storia

L'Abbazia di San Galgano

Nata come abbazia cistercense a circa trenta chilometri da Siena, nel comune di Chiusdino, l’Abbazia è oggi sconsacrata e composta dalle sole mura estere.
Nonostante il suo stato di “rovina” è una meta turistica di grande rilievo nonché cornice di meravigliosi spettacoli ed eventi.

Due sono i punti di attrazione di questo luogo: la grande Abbazia e l’Eremo di Monte Siepi dove, secondo la leggenda, San Galgano si ritirò a vita eremitica nel 1170. Come simbolo di pace conficcò la sua spada dentro la roccia, dove si trova ancora oggi.

L'Abbazia di San Galgano
L'Abbazia di San Galgano

L’Abbazia è stata costruita tra 1218 e 1288, anno in cui venne consacrata, dai monaci cistercensi. Grazie alla grande ricchezza dell’Abbazia, i suoi monaci assunsero una notevole importanza economica e culturale tanto da spingere la Repubblica di Siena a stringere stretti legami con la comunità.

Nel XIV secolo la situazione iniziò a peggiorare: prima la carestia poi la peste colpirono duramente i monaci e causarono l’arresto dello sviluppo e delle attività legate al luogo. Nella seconda metà del secolo l’abbazia, come tutto il contado senese, venne più volte saccheggiata dalle compagnie di ventura.
La crisi continuò anche nel secolo successivo fino a che, nel 1474 i monaci si trasferirono a Siena abbandonando il monastero.

Nel 1503 la copertura in piombo del tetto della chiesa, venne rimossa per poi essere venduta. Questa operazione contribuì alla rapida rovina della struttura.
I primi lavori di restauro risalgono al 1577 ma non riuscirono ad arrestare il progressivo degrado. Nella prima metà del Settecento il complesso risultava ormai crollato in più parti: nel 1781 crollò quanto rimaneva delle volte e nel 1786, dopo che un fulmine lo aveva colpito, crollò anche il campanile.
Nel 1789 la chiesa fu definitivamente sconsacrata e abbandonata e i locali del monastero diventarono una fattoria.

Nel 1924 cominciò un restauro conservativo destinato a consolidare quanto rimaneva del monastero.

San Galgano
San Galgano
San Galgano
San Galgano
San Galgano
San Galgano
San Galgano
San Galgano
San Galgano: vista verso l'Eremo

Personalmente sono rimasta davvero colpita da questo luogo e dalle sensazioni che mi ha trasmesso: le mie aspettative non sono state affatto deluse. Peccato non aver avuto più tempo per visitare meglio anche L’Eremo, ma ci sarà presto l’occasione!

INFORMAZIONI
Strada Comunale di S. Galgano, Chiusdino (SI)
Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17:30
salvo chiusure per eventi programmati
Ingresso a pagamento: € 3,50 comprensivo della visita alla Rotonda di Monte Siepi dove si può vedere la spada nella roccia.
Cani ammessi al guinzaglio.

Spread the love
  • 9
  •  
  • 1
  •  
  •  
    10
    Shares

Potrebbero interessarti...

buzzoole code