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Scorci di Padova

    Monselice, Padova, Scorci di Padova

    Scorci di Padova: Parco Buzzaccarini di Monselice

    Nonostante la giornata, e forse nemmeno il periodo dell’anno, fossero dei migliori, sono stata a visitare e fotografare il Parco Buzzaccarini di Monselice il suo giardino botanico.
    Anche se ancora spoglio, dato che siamo in inverno, il Parco è davvero bello… immagino come sarà in primavera/estate!
    Un bellissimo percorso tra corsi d’acqua, animali e piante. Tanto verde dove rilassarsi e far giocare i bambini.
    Aree pic-nic attrezzate con griglia – gnam gnam! – e tavoloni!
    E poi, dentro al parco risiede un piccolo giardino botanico, una vera e propria oasi vedre nel cuore della città. Un interessantissimo percorso didattico diviso in varie aiuole tematiche in cui vi sono oltre 250 specie di piante. Al centro di questa oasi, si trova un bellissimo olivo secolare.
    Molto interessante l’ultima aiuola che è dedicata alla conoscenza delle specie velenose e mortali, per aiutare il riconoscimento di alcune piante tossiche che troviamo comunemente in giardini, prati o appartamenti.
    Questo è di sicuro uno dei posti che tornerò a fotografare nel periodo delle fioriture perchè sono sicura che sarà davvero qualcosa di stupendo!
    Per tutte le informazioni, ecco il sito del parco.
     

    Colli Euganei, Padova, Scorci di Padova

    Scorci di Padova: Villa Draghi

    Con questa passeggiata a Villa Draghi, sono tornata immediatamente bambina, quando con mio fratello e i miei cugini, si scorrazzava lungo il sentiero che porta alla Villa, dopo aver pranzato nel vicino ristorante con tutta la famiglia!
    All’epoca, la Villa, era in totale stato d’abbandono.
    Oggi è completamente restaurata e al suo interno vengono organizzati periodicamente alcuni eventi.
    La Villa si trova nel comune di Montegrotto Terme e si raggiunge facilmente attraverso un percorso lungo il pendio del Monte Alto e si trova all’interno di uno dei più estesi parchi collinari veneti. E’ in stile neogotico, dalle linee vagamente esotiche e finestroni alla veneziana.
    Ci sono tornata in una giornata che forse non era adattissima per far foto, con un cielo grigissimo e triste… ma con l’occasione ho portato anche Angelina!
    Monselice, Padova, Scorci di Padova

    Scorci di Padova: il Santuario delle Sette Chiesette di Monselice

    Il Santuario delle Sette Chiesette si trova a Monselice. L’arco d’ingresso all’area sacra del Santuario Giubilare delle Sette Chiesette, costruito nel 1651, è chiamata la “Porta Romana” o “Porta Santa” dove l’iscrizione “Romanis basilicis pares” ricorda il collegamento con il pellegrinaggio alle basiliche romane.

    Fu eretto tra il 1605 ed il 1615 da Vincenzo Scamozzi su commissione dei nobili veneziani Duodo.

    Colli Euganei, Padova, Scorci di Padova

    Scorci di Padova: il Biotopo di San Daniele

    Chiamato anche “Lago Verde”, il Biotopo di San Daniele è una delle rare zone umide dei Colli Euganei. Il nome deriva dal vicino Colle di San Daniele ed è costituito da alcuni stagni artificiali, residuo di un sistema di bacini dovuti all’escavazione di argilla per la produzione di laterizi. Gli invasi sono di diversa profondità, alcuni con l’alveo inondato per tutto l’anno, altri a parziale disseccamento estivo. L’area è visitabile percorrendo un sentiero ad anello, adatto a persone diversamente abili, dal quale è possibile osservare interessanti specie floro-faunistiche. Inoltre lungo il tracciato è stata creata una passerella in legno sopraelevata, a ridosso di uno specchio d’acqua, con un punto di sosta schermato per l’osservazione dell’avifauna.
    Me Myself and I, Padova, Scorci di Padova

    Scorci di Padova: il bacino Naturalistico di Cà di Mezzo

    Ieri pomeriggio, complice una bellissima giornata di sole, anche se ancora piuttosto fredda, siamo andati a fare una bellissima passeggiata nell’Oasi Naturalistica di Cà di Mezzo. Bene… io che vivo a Padova da una vita, non conoscevo l’esistenza di questo posto magico, immerso nella natura!
    L’area umida di Ca’ di Mezzo è stata realizzata dal Consorzio di Bonifica Adige Bacchiglione ed è una zona di fitodepurazione delle acque di scolo, in un territorio di 30 ettari, con tre bacini lacustri e 10 ettari di superfice golenale.
    La depurazione delle acque destinate a defluire nella laguna di Venezia viene effettuata grazie a piante che captano sostanze chimiche inquinanti, per modificarle in sostanze non nocive per l’ambiente.
    Inoltre Ca’ di Mezzo è un ecosistema molto complesso per la molteplicità dei microambienti che racchiude e la grande disponibilità di nicchie ecologiche costituisce un forte richiamo per molte specie di volatili che vi possono nidificare e trovare rifugio, riposo e nutrimento.

    Colli Euganei, Padova, Scorci di Padova

    Scorci di Padova: l’Abbazia di Praglia

    Dal sito dell’Abbazia, la sua storia:

    L’Abbazia di Praglia è sorta ai piedi dei colli Euganei a circa 12 chilometri da Padova lungo l’antichissima strada che conduceva ad Este. L’Abbazia, fondata negli anni tra l’XI e il XII secolo,  rimase fino al 1304 una dipendenza dell’Abbazia di S. Benedetto in Polirone di Mantova. Solo con gli inizi del XIV secolo la comunità di Praglia, consolidatasi e radicatasi più stabilmente nell’ambiente padovano, si rese del tutto autonoma eleggendo un Abate preso tra le file dei propri monaci. Dopo il periodo piuttosto infelice, dal punto di vista sia spirituale che materiale, della “commenda” nel 1448 Praglia aderì alla Riforma di Santa Giustina di Padova e tale scelta fu la causa della sua “seconda nascita” spirituale, culturale e materiale.

    L’Abbazia fu fiorente nei secoli successivi, fino alla soppressione napoleonica del 1810. Nel 1834, grazie all’appoggio del governo austriaco, i monaci rientrarono nel monastero. La ripresa della vita benedettina a Praglia ebbe però breve durata. Il 4 giugno 1867 venne applicata nel Veneto la legge che sopprimeva nuovamente tutte le corporazioni religiose. Così la comunità fu sciolta una seconda volta. La maggior parte di essa trovò rifugio nel monastero di Daila (Istria), allora in territorio austriaco. A Praglia rimasero solo due o tre monaci come custodi del monastero.

    Il 26 aprile 1904 due monaci ritornarono in monastero e il 23 ottobre seguente poté riprendere a pieno la vita regolare che continua fino ai nostri giorni.

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